Camminare verso la Libertà

Il tema di questa volta ci è stato suggerito dal messaggio che Gesù ci ha dato all’inizio di questo anno. Se il 25/12/2016 Maria SS. ci affidava il piccolo Gesù e ci diceva che da quel giorno Dio desiderava rinnovare profondamente il suo popolo in un cammino nuovo e in uno spirito nuovo, Gesù, nel messaggio del 1/1/2017, che riportiamo, afferma che è suo grande desiderio che, in quest’anno, ciascuno di noi e tutto il popolo assieme arrivi a gustare la libertà della gloria dei figli di Dio.



Messaggio di Gesù: Camminate verso la libertà


“Figlioli,

desidero benedirvi all’inizio del nuovo anno. Benedico ciascuno di voi e tutto questo popolo, la Fondazione, le vostre case. Benedico ogni vostra iniziativa, tutto ciò che desiderate realizzare con me e per me.


Sono felice che siate sempre più uniti in me e che desideriate percorrere la mia strada; vi ringrazio per questo. Desidero che la benedizione proclamata nella lettura di oggi[1], diventi la benedizione con cui questo popolo sarà sempre benedetto e con la quale vi benedirete gli uni gli altri. In questa benedizione è racchiusa tutta la storia della salvezza e l’esperienza di San Francesco. Essa ha il potere di porre il mio nome su di voi e io desidero che in questo anno il mio nome risplenda in questo popolo.


Figlioli, è mio grande desiderio che in quest’anno arriviate alla libertà dei figli di Dio. Questa è una mèta grande ma non potrete raggiungerla senza di me. Io sono venuto sulla Terra per liberare gli uomini, per portarli alla verità che è libertà, per renderli figli di Dio liberi. Desidero che ciascuno di voi e tutto questo popolo arrivi a gustare la libertà della gloria dei figli di Dio.


Siete liberi quando mi permettete di glorificarmi in voi. Quando mi glorifico in voi siete liberi, perché io spezzo ogni catena dentro di voi e attorno a voi. Desidero condurre questo mio popolo verso la libertà della gloria dei figli di Dio. Non ho potuto realizzare questo nel popolo d’Israele, che ha rifiutato questa libertà; anche la Chiesa della Terra l’ha in buona parte rifiutata. Voi non fate così! Accogliete il dono della libertà che è il dono più prezioso oggi in mezzo a un’umanità che è schiava del male, dell’egoismo, della legge della morte che rende l’uomo infelice, incapace di scoprire ciò che è in me.


Vi benedico con questo augurio ma anche con la certezza che sarete pronti a seguirmi verso la libertà. Non camminate da soli; vi ho dato tutte le grazie perché possiate giungere alla libertà dei figli di Dio. Vi ho dato mia Madre, prima di tutto, San Giuseppe, gli Arcangeli, gli strumenti straordinari, la comunione con i fratelli dell’universo che insieme a voi camminano verso la nuova creazione, verso la Città della libertà.


Vi benedico e perdono tutti i vostri peccati, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.


Ma che cos’è questa libertà? Da che cosa Dio ci vuole liberare?


Con questo cammino nuovo Gesù vuole portarci alla libertà da ogni schema. Questo lo fa Gesù se noi stiamo dietro a Lui, se gli permettiamo di fare dentro di noi tutto secondo il Suo Pensiero; la famiglia, i sacramenti, la scuola il lavoro: tutto va trasformato secondo il Pensiero di Dio.

E’ un percorso per entrare nella Nuova Creazione. In questo cammino non è più sufficiente soltanto andare avanti ma dobbiamo cercare di recuperare tutto quello che è recuperabile assieme a Gesù e, per farlo, dobbiamo permettere al Signore di rinnovare noi totalmente, di essere nuovi. In ogni caduta e nel rialzarci, in ogni incontro , in ogni S. Messa, dobbiamo riscoprire chi siamo in Dio.


Per il mondo la libertà è fare e possedere quello che si vuole, non dipendere da alcuna autorità; per il mondo in questi tempi libertà è avere la possibilità di abortire, di praticare l’eutanasia, di scegliere il proprio sesso.

Gesù non vuole portarci a questo tipo di libertà. Gesù picchiato, flagellato, e inchiodato ad una croce era libero; s. Paolo, incatenato in carcere, cantava: era libero dentro; s. Francesco aveva la libertà di parlare con ogni creatura, di chiamare anche la morte sorella.


C’è un combattimento tra lo spirito del mondo e lo Spirito di Dio.

E’ abbastanza facile osservare che la libertà proposta dal mondo porta all’infelicità e spesso diventa schiavitù.

La libertà a cui ci vuole portare il Signore è frutto di fede, abbandono, fiducia in Lui. Il Suo perdonare tutti i nostri peccati è collegato a guarire tutte le nostre ferite, ad essere liberi dai nostri stati d’animo, dai nostri schemi, bisogni, desideri e dal nostro modo di vedere e pensare. A questa libertà si giunge attraverso un cammino, collaborando passo per passo con la Grazia. Come? Lasciando che Gesù abbatta tutto dentro di noi: idee, aspettative, religiosità e fidandoci di tutto ciò che Lui ci propone.

Per compiere questo passo e non cadere in errore c’è bisogno della comunione. E’ in comunione che possiamo riconoscere se quella novità che ci appare come proposta di Dio è veramente tale o si tratta di una pazzia o di una nostra proiezione. Entrando sempre di più nel tempo dell’Anticristo, deve esserci un chiaro discernimento nel popolo, per saper riconoscere e contrastare ogni seduzione che proviene da lui.


Nello svolgere il mio servizio di medico, posso notare che, in tutti coloro che stanno veramente camminando, il Signore sta attuando una purificazione: sta emergendo tutta la verità della loro vita, tutto ciò che è stato trattenuto anche per lunghi anni, dal concepimento in avanti; tutto sta venendo alla luce. Non è più possibile nascondere e mascherare alcunché. Tutto ciò che non permette alla vita di Dio di scorrere ci tiene bloccati e Dio, ora, permette che emerga, perché noi lo vediamo nella verità e ci lasciamo guarire. E’ qui che il Signore si glorifica in noi.

Ho notato anche che, di fronte al saltar fuori delle nostre verità, in noi si scatena una grande paura, come se non volessimo permettere al Signore di aiutarci a diventare veramente quello che siamo nel Suo Pensiero da sempre. Dobbiamo, invece, avere fiducia che, ogni volta che questa forza di Dio irrompe in noi e scardina tutto, è perché il Signore ci sta liberando e ci porta a cogliere il dono della vera libertà.

Ho notato ancora che le falsità e i muri che abbiamo costruito in noi lungo gli anni della nostra esistenza, è come se arrivassero a bloccare il nostro corpo, salta l’armonia tra spirito, anima e corpo e il nostro corpo non riesce più ad esprimere a noi stessi e agli altri chi siamo veramente. Ci troviamo, quindi, delle vie di fuga, non riusciamo più a vivere l’equilibrio, siamo sbilanciati, non riusciamo ad entrare nella pienezza e viviamo, invece, l’esagerazione.

Ho notato, inoltre, che escono non solo quelle falsità che bloccano la persona stessa che le trattiene in sé, ma anche quelle che, attraverso di lui, bloccano gli altri che, a volte anche a loro insaputa, ne sono stati coinvolti.


Volerci portare a libertà vuol dire riportarci a ciò che eravamo all’origine nel Pensiero di Dio, è un cammino che ci porta a scoprire la nostra identità e originalità di figli di Dio. Se Gesù si è incarnato sulla Terra e ha dato il Suo sangue per riportarci a questa dignità di figli di Dio, non accogliere questo o restarne indifferenti è un peccato.

Certamente essere liberi richiede responsabilità: significa prendere in mano la propria vita e assecondare attivamente Dio che la conduce secondo la Sua sapienza.

Spezzando con Gesù le catene che ci opprimono, si è liberi di entrare nel Pensiero di Cristo, si vedono le cose in altro modo e, quello che prima ci pareva andar bene, ora deve essere cambiato.

Qui dobbiamo stare attenti e vigilare perché può capitarci che i passi che altri fanno alla luce del Signore verso la libertà e nella comunione, non rientrino nei nostri schemi mentali, ci appaiano umanamente poco comprensibili e può sorgere in noi il giudizio.


Se viceversa non si è liberi si delega ad altri e si sente il bisogno di sottostare a persone, regole, potere che diano un senso di sicurezza. E’ la storia della terra scritta fin qui.


Ora il Signore vuole una svolta decisiva ed epocale per tutti i suoi figli e per l’intera creazione.

Davvero è possibile essere trasformati da Cristo, essere liberi dalle paure, lasciare che Egli porti tutto alla luce, guarisca le nostre ferite profonde, anche quelle che ci portiamo appresso da generazioni e riscriva in noi, come singoli e come popolo una storia nuova.


Rubrica
a cura del nucleo dei medici

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