Alessandra e Alfonso

Carissimi fratelli e sorelle,

mi chiamo Alessandra. Ho 52 anni, e da quando ne avevo 24 sono risultata sieropositiva in HIV conclamato, trasmessomi da una persona che amavo. Appena ne sono venuta a conoscenza, ho rifiutato tutto e ho generato in me, e attorno a me, un'energia disgregante che mi ha portato a poco a poco a peggiorare la mia situazione spirituale e fisica. Ma, immersa nelle tenebre, ricordo benissimo la benedizione che ogni giorno mia nonna mi dava facendomi un segno della croce sulla fronte, soprattutto quando ero a un passo dalla morte, sola, in un letto di un ospedale, pesando appena 30 kg. A distanza di anni posso dire che quella benedizione mi ha donato la vera Vita. All'età di 27 anni, il Signore mi ha donato il mio futuro marito, Alfonso. Da questa unione, l'energia disgregante ha smesso di nuocermi, allontanata con potenza dal vortice trinitario dell'amore di Cristo, che tutto sana e tutto ricapitola in lui. Posso, e possiamo testimoniare, che la malattia vissuta con Lui, in Lui, e per Lui, è una Grazia non solo per chi ce l'ha ma soprattutto per chi ne è a stretto contatto, al punto che ad oggi, e siamo nel 2021, spesso mi sono dimenticata di averla. Tutti i miei parametri sono eccellenti da anni; in particolar modo dal 2008 da quando, con Alfonso, siamo andati in ritiro nella nostra casa Santuario di Medjugorje. Ecco, lì abbiamo conosciuto dei fratelli della Chiesa di Gesù Cristo dell'Universo che ci hanno parlato dell’offerta della vita, e cosi abbiamo incominciato ad offrirla a Gesù attraverso il Cuore Immacolato di Maria quotidianamente, e questa offerta non ci ha tolto nulla, anzi ci ha dato tutto, ci ha dato una vita risorta. Ora camminiamo insieme a Gesù nelle strade di questo mondo, corredentori insieme a Maria per elevare al Padre tutto quello che tocchiamo durante la giornata. Il nostro cammino prosegue testimoniando quello che siamo , facciamo parte di un popolo numeroso in tutto l’Universo che ha vinto la morte, un popolo dove Cristo Vivo in mezzo a noi glorifica ogni cosa. Ed io, Alfonso, marito di Alessandra, posso testimoniare che ho riconosciuto che quando ho incontrato Alessandra l'unico vero ammalato ero io, anche se agli occhi del mondo ero sano. Ho conosciuto Alessandra e, giorno dopo giorno, vederla sempre felice e sorridente pur avendo quello che aveva mi ha fatto vedere come stavo gettando la mia vita, seguendo lo spirito e le mode del mondo. Ecco, la sua vicinanza ha risvegliato in me il mio Sì detto al momento del concepimento ed insieme, giorno dopo giorno, stiamo camminando, con i nostri fratelli alla riscoperta di quel Sì, e ogni giorno è una gioia è una luce non solo per noi ma soprattutto per tutti coloro che ancora sono schiacciati dall'energia disgregante. Sì!! diamo la testimonianza che la malattia qualsiasi sia vissuta con Cristo in comunione con i fratelli è una grazia per tutti che offriamo con gioia a Dio Padre fino all'ultimo giorno su questo pianeta prima di entrare nella creazione nuova. Grazie